Un contributo per la ricostruzione visitando un museo: ecco quali sono quelli senesi

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Alla luce del terribile terremoto che nei giorni scorsi ha tragicamente colpito il centro Italia, provocando ingenti danni in alcune aree del Lazio e delle Marche, ci tenevo a segnalare in questa sede un’importante iniziativa, promossa dal Ministero dei beni e le attività  culturali, in base alla quale l’incasso delle visite che i musei statali registreranno domani, 28 agosto, sarà devoluto per la ricostruzione dei centri colpiti dal sisma.

In momenti così tristi, in cui si registrano alte cifre di morti e feriti nelle zone colpite, può sembrare superficiale parlare già di ricostruzione, ma essa diventa cruciale come base per il recupero dell’identità di una comunità; i palazzi storici, le chiese e le opere d’arte sono gli elementi materiali su cui si stratifica il vissuto della gente. Il patrimonio culturale è intrinsecamente connesso al complesso tessuto di emozioni e ricordi delle persone che quel patrimonio, che sia una chiesa, un palazzo o un dipinto, lo sentonomadonna dei francescani Duccio ocn didascalia oper blog proprio: è la piazza dove ci si ritrovava con tutti gli amici o la chiesa dove ci si è fatti la prima comunione. Il sentimento di appropriazione viene fuori, in tutta la sua ferocia oserei dire, quando quel complesso di memorie è improvvisamente sottratto alla sua integrità, violentato e in pericolo di essere perduto per sempre.

Dovunque vi troviate in Italia domani, scoprite quali sono i musei statali che potete visitare. In provincia di Siena vi consiglio la visita della Pinacoteca nazionale e del Museo archeologico nazionale di Chiusi.

Sono altrettanto degni d’interesse Il Museo archeologico di Siena e l’Eremo di San Leonardo al Lago, in località Santa Colomba.

Situata nel centro storico di Siena, la Pinacoteca è uno dei musei più interessanti sul territorio nazionale; al suo interno è custodita una delle più importante collezioni al mondo di tavole a fondo oro. Le tavole, riunite nella collezione attuale già dalla fine del 700’ dall’abate Giuseppe Ciaccheeri, furono realizzate da importanti maestri della pittura senese quali Duccio di Buoninsegna, i fratelli Lorenzetti; Domenico Beccafumi e Rutilio Manetti.

Il Museo archeologico Chiusi_sfinge_etrusca con didascalia new nazionale di Chiusi è un’altra importante istituzione nel panorama nazionale, per ricchezza e importanza delle collezioni, che ben documentano la vicenda insediativa degli Etruschi nel territorio, questo anche grazie ai cospicui rinvenimenti archeologici nella zona.

Con il biglietto del museo avete inoltre la possibilità di visitare la Tomba della Pellegrina, una delle tombe scavate nel territorio chiusino, che conserva ancora in situ urne e sarcofagi.

Domani dunque non perdete l’occasione di aggiungere la visita di un museo statale alla vostra esperienza di viaggio; sarà l’occasione di una crescita culturale che però si trasforma concretamente  in un contributo per salvare dalla distruzione una ricchezza collettiva, quella del patrimonio artistico di Lazio, Umbria e Marche. Ciò che potrà essere recuperato dalle macerie non è solo il patrimonio dei centri colpiti, ma rappresenta un patrimonio di tutti.

Per maggiori info sulla Pinacoteca nazionale cliccate qui

Per maggiori info sul Museo archeologico di Chiusi cliccate qui (dal sito della Pro-Loco di Chiusi)

Per maggiori informazioni sull’iniziativa del MiBACcliccate qui


Michele Busillo

Guida turistica per Siena e provincia

 

Crediti immagini

La foto di testata riporta già in didascalia il detentore del copyright ed è stata presa dal sitowww.sanfrancescopatronoditalia.it

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